Coaching & Training – Life

Life Coaching a scuola: fare focus sul “gioco interiore”…

“C’è solo un momento in cui è essenziale risvegliarsi. Quel momento è ora!”. Buddha

Se questo è un momento di grande confusione per chi è adulto e si trova a confrontarsi con un mercato del lavoro burrascoso, come può essere per coloro che devono affacciarvisi per la prima volta?

Ho accettato più che volentieri, qualche mese fa, l’invito di  Gi Formazione ed Adecco Formazione, a partecipare alla sperimentazione del progetto di alternanza scuola lavoro, patrocinato da Confindustria e il MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.


Coaching e formazione: ottieni cio’ che meriti o…meriti cio’ che ottieni?

Se la tua professione ti piace,
ma non sei appagato dei risultati che ottieni,
se lavori tanto ma non hai le soddisfazioni
che credi di meritare, probabilmente
cio’ che non va non e’ quello che stai facendo,
ma COME lo stai facendo!

Allora guarda questo VIDEO SEMINARIO GRATUITO:

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Se solo potessi essere formatore o coach prospero
con Max Formisano e Andrea Lagravinese
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In questo video di circa un’ora scopri (tra le altre cose)
LE 3 DIMENSIONI DEL PROFESSIONISTA,
quelle 3 aree che stai sicuramente trascurando,
se non ottieni risultati nel lavoro che ami.


Life Coaching: dall’oroscopo ai 6 passi per volare nel 2012!

Tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo i nostri pensieri si popolano di buoni propositi. Si è spinti a fare un bilancio del tempo trascorso e a selezionare gli obiettivi, individuando quelli da abbandonare definitivamente, quelli raggiunti e quelli inevasi che possono essere ripescati. Mentre accade questo, le trasmissioni televisive e le riviste solleticano i nostri sogni nel cassetto con la “previsione” di ciò che accadrà nel nuovo anno, grazie all’influenza degli astri! Qualche giorno fa, in un servizio durante uno dei TG, si è fatto riferimento a Daniel Kahneman, psicologo israeliano, che nel suo saggio “Thinking fast and slow“, individua nell’ottimismo quella forza propulsiva che è alla base non solo del benessere delle persone, ma anche del progresso dell’umanità. Secondo questo studioso, gli ottimisti sembra ottengano migliori risultati professionali, rispetto ai colleghi pessimisti, questo perchè credono di potercela fare e vanno avanti per la loro strada, senza farsi  frenare da ostacoli mentali. Il loro ottimismo incide anche nelle relazioni, riescono a dimenticare infatti facilmente ciò che non va nel partner e ricordano maggiormente episodi piacevoli. Il pensiero positivo incide anche nella tolleranza allo stress e nel superamento di malattie. Proprio mentre ascoltavo il servizio su Kahneman ho ripensato all’oroscopo del nuovo anno…Cosa accade quando una persona si accinge a leggere o ad ascoltare il proprio oroscopo? Quali sono gli aspetti che si attivano? E se invece di lasciare agli astri la “predisposizione” del nostro futuro, scegliamo di compiere 6 passi per dare ad esso la direzione che vogliamo? Noi possiamo avere la stessa abilità del pilota di un aereo: non possiamo controllare il meteo, nè sapere se e quando potrebbero verificarsi dei guasti tecnici; il pilota però ha un’abilità molto importante: controlla “l’atteggiamento del velivolo“. Dunque, per non lasciare all’oroscopo la decisione se il 2012 sarà o meno un buon anno, cosa puoi fare?


Life coaching: e se un profondo senso etico fosse la via al cambiamento?

Ho partecipato sabato 26 novembre alla serata per il Premio Gaetano Marzotto, a Vicenza, condotta da una Lella Costa strepitosa. La grandezza di questo progetto sta in 3 aspetti:

- la ricerca di costruttori di futuro;

- l’idea di un’impresa che sappia fondersi con società, cultura e territorio;

- l’idea di un’impresa capace d’incidere fortemente nel tessuto sociale.

La domanda che ne consegue è la seguente: la dicotomia tra orientamento al profitto e senso di responsabilità sociale è reale oppure è una costruzione culturale indotta dal modello economico che si sta sbriciolando? 


Life coaching: essere genitore a confronto con la morte!

Non seguo il GP, ma alle 14.05 di domenica 23 ottobre mi arriva un sms da mio figlio, che era con il suo papà: “Il 20 gennaio 1987 nasceva un campione. un asso della moto. Marco Simoncelli. Grande vitalità, generosità, sempre allegro e disponibile. Oggi 23 ottobre 2011 ci lascia questo campione in un modo assurdo… Grazie Marco. 6 sempre stato un idolo per noi italiani. Resterai sempre con noi…Falla girare”.


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