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“De-Sign” alla Fondazione Cuoa: presentazione al Master MBA Imprenditori.

Il progetto “De-Sign” ha iniziato il suo cammino.

Il 20 gennaio 2012 ho presentato questa iniziativa, che sto coordinando per conto di AIDP Triveneto, presso la Fondazione Cuoa in Villa Valmarana Morosini ad Altavilla Vicentina (VI), agli imprenditori che stanno seguendo il master MBA.


Coaching e formazione: ottieni cio’ che meriti o…meriti cio’ che ottieni?

Se la tua professione ti piace,
ma non sei appagato dei risultati che ottieni,
se lavori tanto ma non hai le soddisfazioni
che credi di meritare, probabilmente
cio’ che non va non e’ quello che stai facendo,
ma COME lo stai facendo!

Allora guarda questo VIDEO SEMINARIO GRATUITO:

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Se solo potessi essere formatore o coach prospero
con Max Formisano e Andrea Lagravinese
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In questo video di circa un’ora scopri (tra le altre cose)
LE 3 DIMENSIONI DEL PROFESSIONISTA,
quelle 3 aree che stai sicuramente trascurando,
se non ottieni risultati nel lavoro che ami.


La contaminazione tra creatività ed impresa: De-Sign!

Ci siamo! Sono molto felice di coordinare anche quest’anno un progetto bellissimo! 

Se potessi avere un designer di esperienza in azienda, dedicato a sviluppare un’idea di business o ad individuarla grazie al suo “sguardo” esterno, cosa faresti? Dopo le esperienze di “Arte in fabbrica” (2010) ed “A Beautiful day” (2011) la contaminazione tra creatività e impresa continua!

AIDP Triveneto, per la quale sono impegnata nel progetto, e Nordesteuropa, il mensile dedicato all’economia ed allo sviluppo del Nordest, hanno creato insieme a due importantissimi partner tecnici,  Fuoribiennale e Cibic&Partners,  il progetto “De-Sign”.  


Life Coaching: dall’oroscopo ai 6 passi per volare nel 2012!

Tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo i nostri pensieri si popolano di buoni propositi. Si è spinti a fare un bilancio del tempo trascorso e a selezionare gli obiettivi, individuando quelli da abbandonare definitivamente, quelli raggiunti e quelli inevasi che possono essere ripescati. Mentre accade questo, le trasmissioni televisive e le riviste solleticano i nostri sogni nel cassetto con la “previsione” di ciò che accadrà nel nuovo anno, grazie all’influenza degli astri! Qualche giorno fa, in un servizio durante uno dei TG, si è fatto riferimento a Daniel Kahneman, psicologo israeliano, che nel suo saggio “Thinking fast and slow“, individua nell’ottimismo quella forza propulsiva che è alla base non solo del benessere delle persone, ma anche del progresso dell’umanità. Secondo questo studioso, gli ottimisti sembra ottengano migliori risultati professionali, rispetto ai colleghi pessimisti, questo perchè credono di potercela fare e vanno avanti per la loro strada, senza farsi  frenare da ostacoli mentali. Il loro ottimismo incide anche nelle relazioni, riescono a dimenticare infatti facilmente ciò che non va nel partner e ricordano maggiormente episodi piacevoli. Il pensiero positivo incide anche nella tolleranza allo stress e nel superamento di malattie. Proprio mentre ascoltavo il servizio su Kahneman ho ripensato all’oroscopo del nuovo anno…Cosa accade quando una persona si accinge a leggere o ad ascoltare il proprio oroscopo? Quali sono gli aspetti che si attivano? E se invece di lasciare agli astri la “predisposizione” del nostro futuro, scegliamo di compiere 6 passi per dare ad esso la direzione che vogliamo? Noi possiamo avere la stessa abilità del pilota di un aereo: non possiamo controllare il meteo, nè sapere se e quando potrebbero verificarsi dei guasti tecnici; il pilota però ha un’abilità molto importante: controlla “l’atteggiamento del velivolo“. Dunque, per non lasciare all’oroscopo la decisione se il 2012 sarà o meno un buon anno, cosa puoi fare?


Life coaching: e se un profondo senso etico fosse la via al cambiamento?

Ho partecipato sabato 26 novembre alla serata per il Premio Gaetano Marzotto, a Vicenza, condotta da una Lella Costa strepitosa. La grandezza di questo progetto sta in 3 aspetti:

- la ricerca di costruttori di futuro;

- l’idea di un’impresa che sappia fondersi con società, cultura e territorio;

- l’idea di un’impresa capace d’incidere fortemente nel tessuto sociale.

La domanda che ne consegue è la seguente: la dicotomia tra orientamento al profitto e senso di responsabilità sociale è reale oppure è una costruzione culturale indotta dal modello economico che si sta sbriciolando? 


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